Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
Politica locale e nazionale - 16 giugno 2011
Del "porcellum" si butta via...tutto

Io darò una mano per la campagna referendaria

 

Si è appena conclusa la campagna referendaria su "Acqua Pubblica", "Nucleare" e "Legittimo Impedimento" con una straordinaria partecipazione dei cittadini. I cittadini hanno dimostrato di volere decidere loro direttamente. E' un nuovo protagonismo sociale che deve continuare a rendere migliore il nostro paese e avvicinare la politica e le istituzioni ai cittadini.

Oggi parte una altra campagna referendaria sotto il il segno della società civile e della partecipazione. L'obiettivo è cassare il "porcellum" ovvero la legge elettorale nazionale vigente che consente la nomina dei parlamentari e che ha sottratto ai cittadini ogni possibilità di scelta dei propri rappresentanti. E' una legge pessima che ha fatto diventare più forti le oligarchie dei partiti e più deboli i cittadini. E' una legge che senza il diretto rapporto con i cittadini non seleziona i "migliori" ma, spesso, i più fedeli. E' una legge che non ha eguali nel mondo perché attribuisce il premio di maggioranza alla coalizione che vince con anche solo il 35% dei voti. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti:

  • Trasformismo
  • frammentazione e aumento del peso dei partiti minuscoli
  • coalizioni disomogenee e ingovernabili
  • distacco tra parlamento/parlamentari e cittadini

Liste bloccate, premio di maggioranza, deroghe alla soglia di sbarramento e l’obbligo di indicazione del candidato premier sono i difetti più macroscopici di questa legge che vanno cancellati direttamente dal popolo visto che il parlamento non pare volerlo fare seriamente.

Se i referendum dovessero arrivare a compimento e vedere il consenso dei cittadini la Camera eletta con metodo proporzionale, senza premio di maggioranza e con una soglia di sbarramento al 4%. Gli eletti non sarebbero più nominati dai segretari partito ma scelti tra i candidati attraverso la preferenza unica.

Il Senato verrebbe eletto su base regionale con metodo proporzionale, senza premio di maggiorana in collegi uninominali, con una soglia di sbarramento determinata dall’ampiezza delle Circoscrizioni.

Chi scrive preferisce il sistema uninominale a doppio turno (sul modello francese) o in alternativa il proporzionale con soglia di sbarramento al 5% (modello tedesco) ma il referendum abrogativo è uno strumento tecnicamente imperfetto e non consente di disegnare leggi definite secondo modelli partendo dal "porcellum".

Anche se la via parlamentare è la via maestra per costruire una buona legge elettorale, i cittadini, trasversalmente, possono spingere perchè questo accada.

Come dicono dal Comitati referendario nazionale: « abrogare l’attuale legge è dunque non un ritorno al passato, ma un passo necessario a garantire l’equilibrio tra poteri e a preparare un più corretto funzionamento del nostro sistema politico-istituzionale ».

Come cittadino e come consigliere comunale ho dato al Comitato Nazionale la disponibilità a lavorare (compresa la autenticazione) e a costituire/"dare una mano" ad un Comitato Locale per la raccolta delle firme a sostegno del referendum per la abrogazione del "porcellum".

 

Consigliere Comunale Modena

 


Commenti
Non ci sono commenti.