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Religioni - 13 dicembre 2005
Avvento (adventus = venuta, arrivo)
La celebrazione del Natale, fin dalle origini venne impostata come celebrazione della resurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita.
Nei primi secoli, la preparazione al Natale avveniva con la penitenza e il digiuno di sei settimane nella cosiddetta “Quaresima di S. Martino” con l’inizio il giorno 11 novembre.
Il periodo successivo si delineò assumendo l’attuale celebrazione dell’Avvento, strutturato in quattro settimane preparatorie al Natale.
Il tempo d’Avvento si carica del duplice significato teologico ad indicare la prima venuta di Cristo, nella storia umana e delinea, nell’altro aspetto, la seconda venuta alla fine dei tempi.
In realtà il più antico avvento, cioè l’annuncio dell’arrivo della “venuta” appartiene a Giovanni Battista che dichiara pubblicamente ai suoi seguaci “dopo di me, viene no più forte di me ed al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali”  (Mc. 1, 1-11)
La festa liturgica del Natale è stata istituita n Occidente, poco prima della metà del IV secolo e si è poi diffusa rapidamente anche in Oriente.
Si tratta di una celebrazione abbastanza tardiva rispetto alla Pasqua e alla Pentecoste.
Queste ultime feste erano state ereditate direttamente dal Giudaismo ed assorbite dalla comunità Cristiana.
Il Natale ripristina l’intesa tra Dio e gli uomini. Rinsalda quella pace che è aspirazione di ogni creatura. L gioia del Natale sarà capace di scuotere la noia e l’inerzia nella quale l’umanità sembra sommersa?
 

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