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Cultura - 04 novembre 2011
Ricordi e sentimenti all'asta.

 

La signora Nicoletta Mantovani Pavarotti, secondo me si dovrebbe solo vergognare, ma non riesce nemmeno in questo. Vende all'asta i cimeli di Pavarotti per fare beneficenza, col ricavato, alla Fondazione Pavarotti, dice, ma la beneficanza la fa a se stessa perchè la Fondazione Pavarotti è sempre lei. La miliardaria signora ha certamente ragione nel ritenere tempo perso quello di sperare che il Comune di Modena, come dovrebbe, faccia un Museo Pavarotti, ma gli amministratori passano... L'impaziente miliardaria, ansiosa  si direbbe di realizzare altro immeritato denaro, si priva degli oggetti amati dal consorte per mettere il vil denaro a disposizione della Fondazione che presiede e quindi a se stessa. Io non ho mai amato l'uomo Pavarotti (e in questo sono in compagnia di sue interessate amate, vero?) ma sempre ho amato e amo il tenore Pavarotti. Questo togliersi di torno e disperdere il ricordo degli oggetti che in vita lo hanno circondato, è a mio avviso discutibile. Con il dovuto disappunto per la signora, la città di Modena non merita l'offesa di essere gestita dagli attuali amministratori, ma nemmeno le offese di queste benefattrici...La Mantovani di Pavarotti non è che l'erede per legge, ma lui, il tenore, con tutto ciò che ha amato e che gli apparteneva, è patrimonio di tutti.


Adriano Primo Baldi

 

 

 

 

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