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Politica locale e nazionale - 09 giugno 2011
La seconda relazione della commissione crisi

Una relazione che cerca di fotografare mettendo insieme i dati  raccolti da varie fonti la situazione  attuale dell’economia  modenese, ma che non e’ riuscita  a fornire proposte concrete da attuare immediatamente

 

La relazione rappresenta un buon esercizio di studio e di approfondimento sul tema crisi economica modenese, ma rischia di essere accademico.

Le soluzioni prospettate  consistono in un elenco di azioni che in parte sono già in atto e altre che si annunciano da  anni ma che stentano ad affermarsi.

La commissione è stata istituita per monitorare la crisi, ma anche per individuare alcune proposte concrete da attuare subito  da un lato per dare una risposta immediate alle emergenze più forti  e dall’altro per stimolare le aziende alla ripartenza, per il rilancio del territorio.

Quello che temevo che sarebbe successo alla costituzione della commissione, è successo, che cioè dal lato pratico non sarebbe servita a nulla

 La commissione è stata un utile strumento di conoscenza, quasi un “centro studi” , ma non ha centrato l’obiettivo di fornire proposte concrete da attuare immediatamente, di dare indicazioni utili al dibattito del consiglio comunale per le delibere di indirizzo  da consegnare alla Giunta per renderle immediatamente operative.

In questo senso la commissione non è servita a nulla. 

 

Il Capogruppo del Pdl

 


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