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Politica locale e nazionale - 22 settembre 2011
Lega nord di Sassuolo risponde al Pd

Il PD sassolese deve essere caduto davvero in basso se ha bisogno di appoggiarsi alle “sparate” di Guandalini per potersi rifare politicamente su una maggioranza in realtà coesa e compatta; da ciò non può che desumersi una totale mancanza di argomentazioni all’interno del partito di minoranza.

Il PD si appoggia alle parole di un uomo che è stato capace in questi ultimi mesi di esternare spesso sui giornali  “parole di fuoco” nei confronti della Giunta e Maggioranza sassolese, pur continuando a votare a favore, in Consiglio Comunale, alle proposte sia di quella Giunta che di quella Maggioranza contro le quali si accaniva, dimostrando, in questo modo, tutta la contraddittorietà, incoerenza ed  inefficacia insita alle azioni di disturbo messe in campo in questi mesi.

Un uomo che non ha mai portato proposte concrete nelle sedi opportune dell'Assemblea cittadina ne tanto meno negli incontri tra le forze di governo, e spesso non partecipandovi neppure.

Un uomo che si è trovato più volte in contrasto alla maggioranza dei suoi militanti ma che continuando a proclamarsi unico capo indiscusso,  procedeva  a colpi di voti all'interno di un Direttivo di Sezione spaccato in due parti.

Un uomo che non si è mai preoccupato di organizzare la Sezione Comunale della Lega Nord pensando di potere decidere sulle questioni politiche del movimento senza prestare attenzione a un necessario coinvolgimento degli stessi militanti.

Un uomo che parla di brogli quando è il primo a dire che alcuni militanti non dovevano votare, ma non spiega che ha tentato di non rinnvargli la tessera, probabilmente per il timore che non lo avrebbero sostenuto.

Un uomo che si vanta di aver triplicato la percentuale di voti della Lega, quando in realtà la differenza di voti  tra le elezioni comunali del 2004 e quelle del 2009 non può considerarsi, numeri alla mano, di uno scarto così elevato come proclama ma, deriva  soprattutto anche grazie ad una crescita globale della Lega a livello nazionale e grazie ad un lavoro di squadra, non certo quindi per meriti esclusivi dello solo Guandalini.

Un uomo che ha difficoltà a seguire i regolamenti interni e quindi denuncia brogli quando lui stesso alle penultime elezioni, tra l’altro unico candidato,  è stato eletto all'unanimità dei militanti per ALZATA DI MANO e non a scrutinio segreto come invece prevede il nostro regolamento.

Un uomo che in quest’ultimo anno e mezzo ha imbarazzato la Lega Nord  arrivando a guadagnarsi un provvedimento di  sospensione di cui presto verrà data notizia. Ecco il motivo per cui non  poteva ricandidarsi.

Un uomo che è stato coperto da un silenzio stampa a cui la stessa Lega si è sottoposta per risolvere le questioni interne (durate oltre ogni limite di sopportazione, aggiungo io) e che da oggi viene finalmente interrotto.

Vorrei inoltre precisare che come si evince dal verbale del Congresso, le elezioni si sono concluse con una votazione di  16 a 13 a favore del sottoscritto e con un voto nullo, cosa che Guandalini saprebbe se fosse rimasto per firmare il verbale a fine congresso e non fosse sparito come invece a fatto, non appena intuito che l'esito delle elezioni non volgeva a suo favore, dimostrando tutto il suo disinteresse  nei confronti di un movimento di cui era segretario fino a pochi mesi fa.

Concludo precisando che le inadempienze di Guandalini sono plurime; gli articoli sul giornale sono stati solo la sua “assicurazione” per uscire di scena come il buono che viene “silurato” dai cattivi. Da oggi si riparte! Tutti potranno assistere e vedere concretamente con i loro occhi come si organizzerà e comincerà ad operare la Lega d'ora in avanti sul territorio e capire finalmente  come stanno realmente le cose.

 

Il Segretario,


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