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Politica locale e nazionale - 24 ottobre 2011
Per l’integrazione degli stranieri appalto da 2,5 milioni

Ok del Consiglio alla delibera dell’assessore Maletti. A favore Pd, Sinistra per Modena, Idv, Modenacinquestelle.it. Pdl e Mpa si astengono. Contrari Lega e Leoni.

 

Sarà affidata con una procedura aperta, aggiudicata attraverso il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa valutata in base a prezzo (40%) e qualità (60%), la gestione delle attività e dei servizi rivolti all'integrazione dei cittadini stranieri nel territorio comunale per i prossimi tre anni. L'importo totale dell'appalto è di 2 milioni 581 mila euro, pari a 100 mila euro annui in meno rispetto al costo attuale dei servizi. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dal Consiglio comunale con i voti favorevoli di Pd, Sinistra per Modena, Idv e Modenacinquestelle.it; l'astensione di Mpa e Pdl, mentre hanno votato contro il consigliere Andrea Leoni (Pdl) e Lega nord.

"Sono 27 mila 154 i residenti a Modena con cittadinanza non italiana, pari al 14,7 % della popolazione, e negli ultimi anni sono decisamente aumentati gli immigrati europei", ha detto l'assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti. In particolare, il provvedimento si riferisce ad attività culturali per l'integrazione sociale, di mediazione linguistica (nel 2010 sono state realizzate 1350 ore), d'informazione e orientamento (lo scorso anno sono state quasi 4 mila le pratiche per idoneità dell'alloggio, quasi 6 mila le prenotazioni per il ritiro di permessi, oltre 200 i colloqui con detenuti stranieri), di accoglienza relative al disagio socio-sanitario (nel 2010, ad esempio, sono state effettuati 156 prese in carico, 53 accompagnamenti ai servizi, 1187 contatti dell'unità di strada). E, ancora, sono contemplati nell'atto le attività connesse alla gestione delle strutture di accoglienza per persone con gravi situazioni socio-sanitarie (55 quelle ospitate nel 2010) e gli interventi del progetto Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati finanziato dal Fondo nazionale (Modena per gli anni 2011, 2012 e 2013 ha un finanziamento per la copertura di 50 posti pari a 511 mila euro annui). Inoltre, la Regione per il 2011 ha stabilito un finanziamento di 110 mila euro dal Fondo sociale locale per le attività previste nell'appalto e un ulteriore stanziamento di 50 mila euro relativo al programma carcere.

Illustrando il provvedimento, l'assessore Maletti ha elencato in modo dettagliato le leggi nazionali e regionali che prevedono le attività a favore degli immigrati e le delegano in gran parte ai Comuni, come la "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi sociali" e il "Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione degli stranieri", oltre le disposizioni che istituiscono il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

L'assessore ha anche ricordato i protocolli stipulati dal Comune con Prefettura e Questura per la gestione di flussi, contratti di soggiorno e ricongiungimenti familiari e per garantire tempi congrui per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno attraverso l'invio di personale a carico del Comune. "Queste attività - ha precisato - saranno attivate solo se saranno approvati nuovamente i protocolli per un importo pari a 78 mila euro".

Francesca Maletti ha inoltre sottolineato che, su richiesta del Consiglio dei ministri, da aprile è iniziata l'attività di accoglienza nell'ambito dell'emergenza umanitaria a favore dei cittadini dei Paesi del Nord Africa: le persone accolte a Modena sono state 104, di cui 91 uomini, 10 donne e 3 minori non accompagnati. In particolare, si tratta di 36 cittadini tunisini con permesso di soggiorno temporaneo; 65 migranti dalla Libia richiedenti protezione internazionale e 3 minori. "Gli accordi prevedevano ospitalità fino alla fine dell'anno; il Consiglio dei ministri ha previsto una proroga al 31 dicembre 2012 ma siccome non si è ancora proceduto alla sottoscrizione di accordi, l'attività è considerata aggiuntiva", ha precisato.

Infine, la delibera, che condiziona la durata triennale dell'appalto alla verifica dopo un anno delle attività svolte, attribuisce al Comune il ruolo di direzione politico-strategica e di coordinamento complessivo delle attività, oltre che la titolarità dei progetti.

 

Cs


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