Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
Politica locale e nazionale - 18 settembre 2011
Lancio della tessera.

Nuovo sport olimpico o gesto di protesta di chi si è stancato dei loro imbrogli?

“Ma mi faccia il piacere” avrebbe detto il Principe De Curtis...

 

Ho letto in questi giorni molte dichiarazioni sul mio gesto di “lanciare la tessera di voto” contro la Presidenza del Consiglio Comunale come forma di protesta dopo l’ennesimo torto che, come Minoranza, stavamo subendo.

Molti l’hanno criticato, alcuni l’hanno paragonato al gesto di Enrico Toti che lanciò la propria stampella contro gli Austriaci avanzanti.

Nè l’uno nè l’altro. E’ stato semplicemente il gesto di protesta di chi, non avvezzo a piegare il pelo, non voleva subire da una Presidenza pasticciona e confusa uno stravolgimento delle regole fin’allora seguite. Davanti all’ennesima perdita di tempo di chi a distanza di settant’anni, non avendo nulla da dire al proprio elettorato, vuole buttare tempo e denaro cambiando tutta la cartellonistica di Modena per aggiungervi “medaglia d’oro alla Resistenza” il Gruppo del PDL decideva di non partecipare al voto estraendo la tessera di voto facendo così a mancare il numero legale.

Comportamento forse discutibile ma perfettamente legittimo che ha fatto esplodere la maggioranza in urla belluine ed insulti condite da minacce come quella pronunciata da un vero campione di Democrazia che profferiva “non dobbiamo più convocare il Consiglio Comunale”.

Bravi! Le sedute del Consiglio Comunale per questi perditempo sono evidentemente gentili concessioni e non sedute dove si cerca di costruire qualcosa di utile.

Certo, per chi spreca tempo a dibattere sulle sofferenze delle aragoste o ad esporre striscioni inutili per liberare un medico sequestrato quando, nelle stesse Terre, da oltre 15 anni avvengono orribili massacri dei cristiani nella loro più totale indifferenza e che obbliga ad assistere, un giorno sì e l’altro pure, ad iniziative pretestuose contro il Governo, a prescindere, come avrebbe detto Totò, è normale insultare chi si stanca del loro “parlarsi addosso”.

Forse bisognerebbe loro rispondere proprio come avrebbe detto il principe De Curtis “ma mi faccia il piacere” e lasciarli alle loro sbrodolature.

P.S. Lunedi’, replica: discussione su “Salvare il ruolo dell’ANPI”.

Bah. Se un’Associazione è viva e vitale non ha bisogno dell’ossigeno. Quello lasciamolo per i panda.

 

Consigliere comunale PDL


Commenti
Non ci sono commenti.