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08 luglio 2020
Turismo. Pd: rafforzare l'impegno per il settore



Approvata una risoluzione dei Democratici. Bocciata quella di Michele Facci (Lega) per risorse a fondo perduto. Disco verde alla proposta di Silvia Piccinini (M5Stelle) per aree interne sconosciute
 

Apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dalla Giunta e invito all'esecutivo regionale per continuare nelle azioni intraprese per sostenere l’attività delle imprese operanti nel settore del turismo estivo e invernale nonché dei servizi dell’area appenninica e delle aree interne e ad accelerare le azioni previste nel Programma per la montagna.

L'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza una risoluzione del Pd, prima firmataria Palma Costi, a sostegno del turismo per il quale si chiede un forte impegno vista l'importanza del settore per l'economia regionale.

Sulla stessa linea Igor Taruffi (ER Coraggiosa) che ricorda come molte delle Regioni che hanno destinato risorse a fondo perdute alle loro aree montane hanno in realtà usato dei fondi europei non spesi: "In Emilia-Romagna quel tipo di risorse era già stato correttamente programmato e impegnato". Detto questo Taruffi ricorda come debbano aumentare le risorse destinate alla montagna.

"In questi anni la Giunta ha molto lavorato sul tema del turismo e della montagna, penso ad esempio all'esenzione per tre anni dell'Irap per le aziende in Appennino, e a fronte dell'emergenza sanitaria da coronavirus ci si è attivati per sostenere l'economia della nostra regione", spiega Costi, che sottolinea come sia la prima volta che ci si deve confrontare con un'emergenza sanitaria di queste dimensioni.

Approvato un emendamento di Silvia Piccinini (Movimento 5 stelle) per un bonus turismo specifico per le aree interne meno conosciute.

Bocciata, invece, una risoluzione di Michele Facci (Lega) che chiedeva risorse a fondo perduto sia per le attività economiche degli Appennini, sia per le categorie maggiormente penalizzate dalla crisi economica da Covid 19, quali bar, ristoranti, agriturismi, alberghi, ristorazione non in sede fissa, estetica e Istituti di bellezza, saloni di barbieri e parrucchiere, centri benessere, sale da ballo e discoteche, taxi e auto a nolo con conducente.

"Il Pd ha presentato risoluzioni simili alle nostre e poi boccia la nostra: il Pd non ha colto il senso della nostra risoluzione e quello che propone non è quello che serve ai territori", attacca Facci. Sulla stessa linea anche il leghista Simone Pelloni (che ricorda come non tutte le aziende aperte negli anni scorsi hanno potuto usufruire delle esenzioni Irap) e Marco Lisei (Fdi) che ha denunciato le situazioni molto problematica del nostro Appennino.

(Luca Molinari)


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