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15 novembre 2005
Speriamo che Don Lisander mi perdoni

 

Cari lettori, qualche periodo potrà sembrare incongruente, ma ciò dipende da una certa inconsistenza dei ragionamenti del nostro Professore. Forse egli fa parte di quella nutrita schiera che il Migliore, il sommo Palmiro Togliatti, definì tanto elegantemente[1]. Del resto, anche Manzoni (il Don Lisander evocato nel titolo) ha descritto le disquisizioni filosofiche di Don Ferrante,  in modo alquanto ostico, proprio per mettere in luce la suprema intelligenza del saccente.

Ugolino

 

Al primo parlar che si fece della barbarie di certo Islam, il Professor Citati, fu uno de’ piú risoluti a negarla, e sostenne costantemente fino all’ultimo, quell’opinione; non già con ischiamazzi, come il popolo; ma con ragionamenti, ai quali nessuno potrà dire almeno che mancasse la concatenazione.

«”Rebus sic stantibus [2] ,” dice, “Il papa (scritto con la minuscola per sottolinearne la pochezza) non è, come noi cerchiamo penosamente di essere, una persona per bene. La Chiesa Cattolica non è un´associazione di virtuosi: né la fede ha molto a che fare con la morale comune e la civiltà politica”. Non ci sono, alfine, che due generi di cose: le menzogne della Fallaci e la bontà degli Islamici: se proverò che l’una e l’altra affermazione sono vere, avrò provato che l’invasione e la barbarie non esistono, che son chimere. E son qui.»

«Ora, che la Fallaci è bugiarda, anzi bugiardissima e ignorantissima, si dimostra in quattro parole. Che dica la verità è uno sproposito che nessuno vorrebbe sostenere; sicchè sarebbe inutile parlarne. Ma, tanto per non passare per arroganti presuntuosi, vediamo qualche esempio.

Tra le sue menzogne, vorrei ricordarne alcune: Oriana Fallaci ha scritto che i musulmani hanno offeso il Cristianesimo, cancellando la morte di Cristo. Ciò è vero (che hanno cancellato, non che hanno offeso!). Nel Corano e nella tradizione Islamica, Cristo non muore sulla croce. Ma questa è un´idea cristiana. È noto che Gesù Cristo fosse un grande angelo, disceso in terra attraverso i cieli. Sulla terra aveva rivestito l´apparenza di un uomo; e in croce era morto il suo doppio, mentre Cristo «stava lì vicino camuffato e irrideva i suoi persecutori». Lo scandalo della Croce, il cuore stesso del Cristianesimo, era stato soltanto un gioco teatrale. Questa solare verità è stata volutamente ignorata dalla bugiardissima Fallaci. E poi costei ignora volutamente il fulgore della civiltà del califfato di Cordoba, e ignora che la civiltà greca ci è  stata tramandata dalla cultura arabo-Islamica e non da Agostino, e poi anche Abd el-Kader … e si potrebbe continuare all’infinito.

Quanto alla bontà degli Islamici, è presto detto: non son vere quelle menzogne  che si vanno dicendo circa l’undici settembre (è stata una messa in scena degli americani), non son vere tutte quelle immagini di violenza che appaion di tanto in tanto alla televisione (si sa che il nostro presidente del consiglio, speriamo ancora per poco, manipola tutta la stampa e la televisione), insomma: non è vero nulla di nulla.

La tragedia del 2005 non è che non esista un Islam moderato: ma che non esista più l´Islam del Corano e dei mistici.

Rimane da vedere, ad ogni buon conto, se quella “barbarie” e l’invasione possano esser definite “islamiche”. Peggio che peggio. Ci dicono, questi ignorantelli bugiardi, che costoro sgozzano, terrorizzano e si fanno esplodere per uccidere innocenti. Questo il pretesto per far tante prescrizioni senza costrutto.

Ora, supponendo che sia vero, la causa di tutto ciò non può che essere dell’occidente cristiano che vuole affamare le miti popolazioni arabo Islamiche con il petrolio. E loro eroicamente reagiscono. Non vi è in tutta la storia, cosa piú chiara, piú liquida di questa: quando un popolo compie atti di eroismo, vuol dire che è oppresso. Che se, per evitar questa Scilla, si riducono a dire che sia a causa della loro natura, del loro costume, dànno in Cariddi: perché, se non è causato dall’ingordigia dell’occidente cristiano, come vanno blaterando, allora vuol dire che quelle che chiaman “invasione” e “barbarie” sono in realtà una nuova civilizzazione da parte del buon Islam nei nostri confronti: vogliono correggere tutte le nostre malefatte, le nostre corruzioni e condurci con ferma dolcezza verso la verità unica e sublime del Corano. Posti questi princìpi, a che cosa serve venirci tanto a parlare di attentati, di Kamikaze, di sgozzamenti ... ?”»

“Tutte corbellerie,” scappò fuori una volta un tale.

«“No, no,” riprese il professor Citati: “non dico questo: la storia è storia; solo bisogna saperla adoprare. Attentati, Kamikaze, sgozzamenti, bombe, attacchi aerei, linciaggi nigricanti, son tutte parole rispettabili, che hanno il loro significato bell’e buono; ma dico che non han che fare con la questione. Chi nega che ci possa essere di queste cose, anzi che ce ne sia? Tutto sta a veder di dove vengano.”»

 «“La c’è pur troppo la vera cagione,” dice il professore “e son costretti a riconoscerla anche quelli che sostengono poi quell’altra così in aria ... La neghino un poco, se possono, quella fatale congiunzione di Bush e Blair con Sharon. E lor signori mi vorranno negar l’invasioni? Mi negheranno che ci sian dei migranti? Ma quel che non mi può entrare, è di questi signori politici; confessare che ci troviamo sotto una congiunzione così maligna, e poi venirci a dire, con faccia tosta: non commentate qui, non indispettite là, e starete sicuri!»

His fretus , vale a dire su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione. Lo presero, mentre era in pellegrinaggio alla Mecca. Andò verso il martirio, a morire, come un eroe del Corano, prendendosela con il Vangelo, la Gnosi e l’Occidente cristiano.

Il nostro professore, novello Don Ferrante, nuotando nella piscina del suo dotto sapere, finisce così, senza lode e con un po’ d’infamia, ma con la consolazione di finire immolato in nome dell’anticristianità e dell’antioccidentalismo, inneggiando all’Islam, al Corano ed a Usama Bin Laden.

 

Ugolino

 

 

Le parti in corsivo indicano citazioni tratte dal testo dell’articolo pubblicato su Repubblica del 2 settembre 2005 “I troppi errori della nuova Giovanna d’Arco” e, se proprio desiderate leggerlo tutto, lo potete trovare a questo indirizzo:

http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2005/09/rep5_0902_citati-su-fallaci.htm

 

 

Ugolino

18 settembre 2005

 

 


 

L’articolo:

http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2005/09/rep5_0902_citati-su-fallaci.htm

 

LA POLEMICA
I troppi errori della nuova Giovanna d´Arco
PIETRO CITATI da Repubblica - 2 settembre 2005 In prima pagina ed il seguito a pag. 48

Stamani, 31 agosto 2005, ho letto sui giornali che il 27 agosto scorso papa Benedetto XVI ha ricevuto, a Castelgandolfo, Oriana Fallaci. Non mi permetterei mai di commentare o di criticare i colloqui del papa. Il papa può, anzi deve, ricevere tutti gli esseri umani, soprattutto i miserabili, i peccatori, gli empi, i malati di mente. Il papa non è, come noi cerchiamo penosamente di essere, una persona per bene. La Chiesa Cattolica non è un´associazione di virtuosi: né la fede ha molto a che fare con la morale comune e la civiltà politica.Non provo nessuna indulgenza per i fanatici Islamici (e per nessuna specie di fanatici), i quali torturano, strangolano, sgozzano, acciecano, mettono bombe, si fanno esplodere. Il suicidio dei cosiddetti kamikaze è uno degli atti più vergognosi che un uomo possa compiere. Se posso parlare di cose fantastiche, credo che nessun paradiso musulmano li accolga. Le huri, di cui parla il Corano – le «huri eternamente vergini e dai grandi occhi, somiglianti a perle nascoste nel guscio» – non sono fatte per loro. E il compito della polizia e della magistratura d´Europa è quello di inseguire, scoprire, giudicare, imprigionare questi fanatici. La guerra che conduciamo (o dovremmo condurre) contro i terroristi ci riguarda tutti: giorno per giorno, pensiero per pensiero; come dicevano i latini, è una guerra pro aris et focis. Non è possibile tolleranza.

Ma provo una profonda avversione per Oriana Fallaci: questa donna esibizionista, che pretende di essere la nuova Giovanna d´Arco dell´Occidente. Qualsiasi cosa scriva, parla soltanto del suo grandioso ego. È una giornalista ignorantissima e bugiardissima. In un articolo del 16 luglio scorso, riprodotto in parte sul Corriere della Sera di oggi, scrive: «Lei è un uomo tanto erudito, Santità. E li conosce bene [i musulmani]... Mi spieghi dunque: quando mai nel corso della loro storia, una storia che dura da millequattrocento anni, sono cambiati o si sono ravveduti?». Confutare Oriana Fallaci è una cosa puerile: può farla qualsiasi studente di liceo. Tra le sue menzogne, vorrei ricordarne alcune. Oriana Fallaci ha scritto che i musulmani hanno offeso il Cristianesimo, cancellando la morte di Cristo. Ciò è vero. Nel Corano e nella tradizione Islamica, Cristo non muore sulla croce. Ma questa è un´idea cristiana. In un periodo attorno o poco dopo l´ottanta dopo Cristo, lo stesso in cui presumibilmente venne scritto il Vangelo di Matteo, una parte dei cristiani (non certo gli eredi di Paolo) credeva che Gesù Cristo fosse un grande angelo, disceso in terra attraverso i cieli. Sulla terra aveva rivestito l´apparenza di un uomo; e in croce era morto il suo doppio, mentre Cristo «stava lì vicino camuffato e irrideva i suoi persecutori». Lo scandalo della Croce, il cuore stesso del Cristianesimo, era stato soltanto un gioco teatrale. Tutto ciò divenne più tardi dottrina della Gnosi cristiana: molto nei paesi cristiani. Ignora che ebrei e cristiani hanno ereditato la cultura greca non da Agostino (come lei scrive), ma dalle traduzioni arabe dei testi antichi. Ignora che il califfato di Cordoba era, nel periodo del suo fulgore, il luogo più civile della terra: decine di migliaia di libri, strade illuminate, piscine, primo ministro ebreo, ambasciatore cristiano, mentre nello stesso periodo i monasteri possedevano poche centinaia di codici. Ignora che la mistica Islamica ha avuto un´influenza profonda su quella ebraica, e anche su quella cristiana. Ignora che Abd el-Kader, il quale dopo il 1830 difese la libertà algerina contro l´invasione francese, salvò i cristiani da chi voleva massacrarli. Mi scuso di ricordare cose così banali.So benissimo che tutto questo è scomparso. La tragedia del 2005 non è che non esista un Islam moderato: ma che non esista più l´Islam del Corano e dei mistici. Ma anche il Cristianesimo è quasi esausto. Per nostra fortuna, alcune decine (o centinaia) di migliaia di persone leggono (e cercano di capire) i Vangeli, san Paolo, sant´Agostino, santa Teresa, Gregorio Palamas, la Bhagavadgita, i testi buddhisti o taoisti, Filone d´Alessandria, lo Zohar, Simone Weil - e vorrebbero ignorare Oriana Fallaci.

 

 

 



[1] Le reti interne al servizio del nemico moscovita :

“…in quest’opera di diffamazione, torrenziale e continua come un diluvio, i partiti comunisti hanno avuto l’abilità di montare al proprio servizio intere reti di collaboratori, posti in categorie sociali non sospette di favorire il comunismo, ma che avevano nelle loro file un notevole numero di “utili intelligenti”, di abili esecutori della tattica del “cedere per non perdere”, e così via. Il tutto concepito e realizzato in ogni Paese con le sfumature adatte alle circostanze locali.”. http://www.alleanzacattolica.org/indici/dichiarazioni/oliveirap179.htm

[2] Stando così le cose


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