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03 marzo 2021
GRUPPI DI MAGGIORANZA “PER LE MINORANZE LA TUTELA DEI DIRITTI CIVILI E’ A SENSO UNICO, SOSTEGNO SOLO ALLE PERSONE DI DESTRA”

 

Nota dei Gruppi consiliari Partito Democratico - Muratori Sindaca per Vignola – Vignola Coraggiosa - Vignola Cambia sull’uscita dei Gruppi di minoranza durante la discussione del sostegno alla liberazione di Patrick Zaki e alla proposta di legge Zan

“A Vignola le minoranze esprimono solidarietà solo a chi è di destra, per tutto il resto non vale neanche la pena discuterne. Nella seduta di lunedì 1° marzo del Consiglio comunale, infatti, il consigliere della Lega Rangoni aveva chiesto di intervenire per esprimere pubblicamente solidarietà a Giorgia Meloni offesa durante una trasmissione radiofonica. Gli era stata offerta la possibilità di inserire il tema nell’ambito della discussione dell’ordine del giorno, presentato dal Partito democratico, a sostegno della proposta di Legge Zan che mira proprio a colpire le discriminazioni e la violenza basate su sesso, genere e orientamento sessuale, ma aveva preferito limitarsi a una dichiarazione slegata dal contesto. Questo perché i Gruppi di minoranza già si preparavano a lasciare l’Aula virtuale del Consiglio comunale, la sera successiva, martedì 2 marzo, quando si sarebbero discussi due ordini del giorno, quello appunto a sostegno della proposta di Legge Zan e quello, presentato da Vignola Coraggiosa, per il sostegno alla campagna di liberazione di Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna, in carcere in Egitto per il suo impegno come attivista dei diritti umani da ormai oltre un anno senza prove dei reati contestatigli. Le minoranze avevano avvertito, poche ore prima, il presidente del Consiglio comunale che sarebbero uscite dall’Aula, senza dare ulteriori spiegazioni sulle motivazioni del gesto. I Gruppi di maggioranza hanno quindi continuato i lavori in solitaria, presentando i due ordini del giorno e avviandone la discussione e il voto.

Come Gruppi di maggioranza stigmatizziamo il comportamento della minoranza che esprime solidarietà solo a chi riconosce come appartenente al proprio campo politico. Tra l’altro, uscendo dall’Aula, hanno non solo deciso di non partecipare al voto sugli ordini del giorno, ma anche di non partecipare alla discussione. Questo significa che non si saprà quali sono le loro idee sui temi affrontati perché si sono rifiutati di discuterne nel merito: un comportamento irrispettoso verso il ruolo del Consiglio comunale e verso l’intera cittadinanza che il Consiglio rappresenta e che ha tutto il diritto di conoscere le idee e i progetti presentati e discussi nel civico consesso. Come Gruppi di maggioranza confermiamo il nostro impegno per la tutela e il rispetto dei diritti umani e, anche se le minoranze si defilano, come in questa occasione, noi continueremo a lavorare a beneficio di tutta la nostra comunità, senza distinzione o pregiudizio alcuno”.

 


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