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Politica locale e nazionale - 19 maggio 2011
Centinaia di profughi ospitati nel residence dei poliziotti

“E’ davvero incredibile pensare di potere ospitare centinaia di profughi nella stessa struttura in cui alloggiano oltre 600 agenti di polizia. Eppure è quanto si è verificato alle porte di Milano: quattrocento immigrati hanno trovato sistemazione nel residence Ripamonti, a fare da nuovi vicini di pianerottolo agli agenti di polizia, che perciò si trovano a svolgere un servizio di ordine pubblico non retribuito anche nelle ore di riposo”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia. “L’incomprensibile decisione del Viminale – spiega Maccari – pone dei seri problemi di sicurezza per i colleghi milanesi. Non esiste infatti una netta separazione tra la parte dell’edificio destinata ai profughi e quella destinata al personale di Polizia: una promiscuità che causa continui stati di tensione tra gli immigrati e ciò rappresenta non solo un enorme disagio, ma anche un pericolo continuo per i poliziotti, che di fatto restano in servizio 24 ore su 24, e non si vedono garantito il diritto sacrosanto a trascorrere in serenità e sicurezza le ore di riposo. Le ragioni elettoralistiche continuano a prevalere rispetto al buonsenso. Il Governo continua a scaricare le decisioni ‘scomode’ sulle spalle dei poliziotti, approfittando del loro senso del dovere fino a calpestarne i diritti più elementari e a metterne a rischio la stessa incolumità”.


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