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Politica locale e nazionale - 29 gennaio 2011
Commenti sui vandalismi e danneggiamenti nella notte a Sassuolo

Una scritta sulla circonvallazione e danneggiamenti alla discoteca Area

 

Atti di vandalismo e scritte ingiuriose contro l’Assessore alla Cultura e il concerto della “compagnia dell’anello” che si svolgerà questa sera presso la discoteca Area.

Ignoti, nottetempo, hanno imbrattato un muro che costeggia la circonvallazione, poco prima dello svincolo per il nuovo Ospedale, con la scritta “Cuoghi fascista”.

Probabilmente le stesse persone, poi, si sono trasferite all’esterno della discoteca “Area”, di via Atene.

Dopo aver imbrattato il muro esterno, hanno distrutto a martellate la bacheca di vetro che solitamente ospita le locandine dalle iniziative per poi cercare, senza riuscirvi, di entrare attraverso un accesso al piano superiore raggiungibile dall’esterno.

Sul posto, questa mattina, sono intervenuti gli Agenti della Polizia Municipale di Sassuolo, guidati dal comandante Stefano Faso, e agenti della Polizia stato. Le forze dell’ordine stanno visionando i filmati delle due telecamere di sorveglianza presenti a pochi metri dal luogo del danneggiamento.

 

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Il commento del Sindaco Luca Caselli

 

“Sono deluso e amareggiato: sembra di essere tornati indietro di trent’anni, quando l’odio politico prendeva il posto del dialogo democratico”.

Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli commenta in questo modo la scritta apparsa in circonvallazione e i danneggiamenti alla discoteca Area di via Atene.

“Questo clima di tensione – prosegue il Sindaco – è ingiustificabile se solo si pensa che, il tutto, è dovuto ad un concerto di un gruppo che non è né fascista, né nazista, né revisionista, ma che semplicemente canta la tradizione culturale della destra italiana.

E’ inaccettabile che in una città civile come la nostra succedano cose di questo tipo ed è altrettanto inaccettabile che, a soffiare sul fuoco, siano stati i rappresentanti politici della sinistra democratica che, con senso di responsabilità, dovrebbero dissociarsi da quanto avvenuto.

Se dovessi dire – aggiunge il Sindaco – dopo tutta questa polemica, chi sono stati i veri “nazisti” non avrei nessun dubbio nell’indicare coloro che la notte scorsa hanno imbrattato e danneggiato la nostra città al solo scopo di fare tacere le idee e di intimidire chi le professa.

A Sassuolo con questa Amministrazione – conclude il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli – non c’è spazio per la censura ma solo per il confronto leale, pacifico e democratico”.

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Il Commento dell’Assessore alla Cultura Luca Cuoghi

 

“Ecco il clima creato dai benpensanti di sinistra, sempre pronti a imbrattare muri e puntare il dito contro chi anche solo ammette l’esistenza di un pensiero differente dal loro!”

L’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Luca Cuoghi commenta in questo modo le scritte ingiuriose apparse sulla circonvallazione.

“Le scritte sui muri – prosegue Cuoghi - non offendono me e la mia imparzialità, di cui vado fiero, ma offendono l’intelligenza collettiva di una società che vuole essere libera di ascoltare e scegliere. Ancor di più, se pensiamo che tutto è iniziato per il concerto di un gruppo che, se suona da oltre 30 anni in tutt’Italia, non ha mai, evidentemente infranto la legge italiana: forse lo stesso non vale nelle regioni rosse? E per contrastare ciò che è lecito si commettono reati come quello che abbiamo potuto tristemente notare questa mattina. Perciò ho già avviato tutti i possibili procedimenti perché questi vandali siano individuati e giudicati.

So che è presto per tracciare un bilancio del mio operato – conclude l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Luca Cuoghi -  ma se fare cultura significa mettere le persone in condizione di capire e di scegliere, allora mi sento sulla strada giusta”.

 

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Raffaele Del Sante (IDV) sulle dichiarazioni di Caselli

 

Alle luci delle dichiarazioni del sindaco Caselli sugli atti vandalici dell’area e sulla responsabilità di questi atti intendiamo dare una risposta.

Innanzitutto apprezziamo la velocità e la premura che il sindaco si è preso per condannare questi atti; velocità e premura che non si è preso per condannare l’affissione dei manifesti neofascisti e la premura che non si è preso concedendo il patrocinio per questa serata.

Il sindaco definisce inaccettabile giudicare come fascista un gruppo di cui non si sono sentite le canzoni: infatti, se non si sente il ritmo della canzone è impossibile risalire al pensiero politico di chi ce l’ha col “rosso”, col “comunista”, con la democrazia e con le forze dell’ordine, al sindaco tanto care. Se non si ascolta il ritmo delle canzoni viene difficile dare una connotazione politica a quelle croci celtiche che ogni tanto compaiono sul loro palco. Il tutto è documentabile nel loro sito.

Noi dell’Italia dei Valori crediamo di avere un enorme debito nei confronti della Costituzione, creata anche per uscire da un periodo che riteniamo il più buio della storia italiana, per noi difenderla non è solo un obbligo, ma anche un piacere, perché al contrario di chi la vuole continuamente attentare abbiamo un rispetto profondo per essa. Se manifestare la nostra indignazione per un patrocinio che è stato francamente ridicolo è buttare benzina sul fuoco, allora l’abbiamo buttata ben volentieri. E di certo non ci fermeremo per questo motivo: dobbiamo evitare in tutti i modi di fare un passo indietro di sessanta anni portando a Sassuolo una cultura fascista che non appartiene ai sassolesi. E questo al di là di censure, che comunque non abbiamo mai posto.

Ritengo che il sindaco e la giunta debbano prendersi le responsabilità per gli autogol che si fanno: se Guandalini dice che si sta “come o peggio che con Pattuzzi” non devono dare colpa al centrosinistra se lo fa rilevare, se la giunta concede un patrocinio ad una band neofascista durante la settimana della memoria, non deve dare colpe al centrosinistra se lo ritiene un atto discutibile.

Come ultima cosa ci dissociamo dalle scritte apparse all’area. Non sono cose che competono col nostro modo di fare politica ed in questo ha ragione il sindaco quando dice che così facendo si torna alla politica degli anni di piombo. Ma non sono persone controllate dai partiti, non sappiamo nemmeno se sono persone di centrosinistra e soprattutto è molto grave che venga fatta una connessione col clima che si è respirato in questi giorni (ripeto, sempre creato da un loro svarione).

Quando apparvero quei manifesti neofascisti davanti al Panorama nessuno ha incolpato né Caselli né le forze del centrodestra, perché sappiamo che spesso e volentieri si tratta di persone che stanno fuori dalle istituzione politiche. Speriamo che il sindaco abbia la decenza di ricordarsele queste cose.

 

Raffaele Del Sante – Italia dei Valori Sassuolo

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Il Popolo della Libertà - Sassuolo

 

Sinistra/nazista

Stanotte Sassuolo ha avuto la dimostrazione del concetto di democrazia della sinistra che fomenta un clima di odio verso quelli che non si omologano ai loro diktat.

Quella sinistra che si dichiara democratica e protesta contro le presunte censure della Amministrazione Sassolese, quella sinistra che si dichiara paladina della Libertà di espressione e testimonia il suo concetto antidemocratico, imbrattando muri e fracassando vetrine.

Questi che si spacciano per antifascisti ed antinazisti, dovrebbero ricordarsi di altri episodi dove i nazisti passarono alla storia per quella che fu definita “La notte dei Cristalli”, triste analogia tra i fanatici di allora e quelli odierni.

Il Popolo della Libertà testimonia la propria solidarietà alla Amministrazione ed in particolare al Sindaco e agli Assessori minacciati e offesi dalle scritte sui muri, condannando questi episodi frutto del clima d’odio e di caccia alle persone, che la sinistra sta fomentando a Sassuolo come in tutta l’Italia, riportando indietro di oltre trent’anni l’orologio della storia.

 

Ugo Liberi

Il Popolo della Libertà - Sassuolo

 


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