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Politica locale e nazionale - 01 aprile 2011
Maternità Difficile

L’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII plaude al Consiglio comunale di Modena che nella giornata di lunedì 28 nell’ambito della sessione di bilancio ha istituito per la prima volta un Fondo specifico per l’assistenza alle maternità difficili, con un impegno per il 2011 di 30.000 Euro.        

E’ il primo capoluogo dell’Emilia-Romagna e uno dei primi Enti locali a istituire un fondo di questo tipo. Auspichiamo che altre amministrazioni in tutto il territorio provinciale e regionale, di ogni colore politico, possano adottare iniziative analoghe.

Si concretizza così, anche se per un importo ancora modesto, una delle 5 richieste contenuta nell’Appello ai candidati alle elezioni locali promosso dalla nostra associazione nel maggio 2009.

Già il nostro fondatore don Oreste Benzi aveva lanciato la proposta di un Fondo per le maternità difficili a livello nazionale in occasione della Fiaccolata per la vita nascente tenutasi proprio nella nostra città il 28 dicembre 2006.

Come associazione chiediamo che questo fondo sia destinato per intero al sostegno di mamme

o coppie che richiedono l'aborto per motivi economici.

Per lo nostra esperienza se una mamma grazie a un sostegno economico accoglie il figlio non è per la cifra in sé ma per l'incoraggiamento ricevuto assieme a quei soldi, a favore di una scelta che tanti ormai scoraggiano.

E’ un piccolo segno di speranza ed un atto di giustizia verso chi nel terrore del futuro sta per compiere un atto irreversibile.

E’ un modo per garantire nel concreto il diritto a non abortire, che ogni società civile deve assicurare, altrimenti è complice di quell’aborto.

Ad esempio, cosa può offrire oggi la nostra società a una donna sola incinta con un lavoro a tempo determinato? Con la gravidanza rimarrà senza alcun reddito, come può fare oggi?

Come ci può essere piena libertà se alla donna non è offerta un’alternativa per una continuazione serena della gravidanza?

 

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Il responsabile Generale

Giovanni Paolo Ramonda

Animatore Generale Servizio Maternità difficile

Enrico Masini

 


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