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Ambiente - 20 dicembre 2005
Nel Klondike

Capita nell’arco della vita di trovarsi in posti veramente speciali, posti magici che resteranno impressi nella mente e nel cuore.

Dawson City, lassù nello Yukon, è una piccola città speciale che riesce ancora a farti rivivere il fascino della corsa all’oro in modo quasi genuino.icebridge[1].jpg

Nelle strade, nei locali, trovi ancora un’atmosfera da “Il richiamo della foresta”.

Ci sono, sì, parecchi turisti durante quella che è la breve estate artica, ma passano e vanno, senza stravolgere la vera essenza del posto.

Nei dintorni ci sono le colline di terra delle miniere abbandonate da tanti anni dopo il completo sfruttamento, ma cercatori e avventurieri si mescolano a operai e geologi che lavorano per le compagnie che ancora oggi sfruttano i giacimenti auriferi della zona.

La bella stagione qui è molto breve e, appena il fiume Yukon si ghiaccia, non arriva più nessun visitatore.

Ho conosciuto un ragazzo italiano che si apprestava a passare l’inverno da solo in una “cabin” nella foresta di là dal fiume, un altro che si sarebbe fermato il più possibile, allettato dagli alti stipendi dei manovratori di ruspe escavatori, e un geologo appassionato del suo lavoro.

Sono convinta che in una terra così difficile e aspra una persona decida di fermarsi non solo perché ha trovato un lavoro, ma debba esserci qualcosa di più: un voler mettersi alla prova, un voler ricercare sé stessi.

Tanti partono ancora oggi per il grande Nord e di loro non si ha più notizia, dispersi negli immensi territori dell’interno, e tanti perdono se stessi affogando nell’alcool la solitudine di notti invernali senza fine.

Potreste chiedermi cosa c’è di affascinante in un posto simile.

Forse la spiegazione sta nel fatto che in questa terra non ci sono le mezze misure, in questi immensi spazi, in questi grandi silenzi, se non riesci a trovare te stesso e non riesci a sentire Dio, resti annientato.

È come una sfida, e questa particolare atmosfera puoi sentirla anche se sei solo un viaggiatore di passaggio, basta un pizzico di sensibilità.


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