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Politica locale e nazionale - 13 agosto 2011
“Tagli alla Politica” Sabattini e le strade della Montagna

Vera voglia di riformare o parole in libertà per strappare un titolo sui giornali? …

 

Che i costi del sistema politico siano, negli anni, divenuti insostenibili è senza dubbio vero; esigenze vere si sono sommate ad esigenze meno vere e, incrostazione dopo incrostazione, si è creato un sistema che ingessa e costa in modo insostenibile.

Due sono le esigenze che dovrebbero avere i facitori della cosa pubblica: muoversi senza tener d’occhio esclusivamente il proprio“orticello elettorale” e parlare con cognizione di causa facendo attenzione che alle parole seguano i fatti”

Altrimenti sono parole in libertà a cui, di veto in veto, non segue nulla, come da anni purtroppo constatiamo.

Leggendo le cronache di questi giorni sono rimasto stupito di due interventi riguardanti la nostra realtà: uno è quello di un collega in Consiglio Comunale che propone la riduzione dei consiglieri di Modena alla metà di quelli oggi esistenti e l’altro quello del Presidente della Provincia Sabattini sulla possibile fusione dei due Comuni di Fiumalbo e Sestola.

La prima proposta l’ho trovata vuota di sostanza e povera di contenuti sia perché chi l’ha proposta da mesi certamente non brilla per presenze sia perché la riduzione dei consiglieri può essere fatta solo per Legge ed infatti, per Legge, già dalla prossima Legislatura i consiglieri passeranno da 40 a 32; la più bella però è quella del Presidente della Provincia Emilio Sabattini che, nel progetto di accorpamento tra i Comuni con meno di 1000 abitanti, propone la fusione tra Sestola e Fiumalbo.

Peccato che i due Comuni non confinino tra di loro e che in mezzo ci siano i Comuni di Pievepelago, Riolunato e Montecreto con una distanza di 27 km. di strade di montagna che richiedono un percorso di quasi un ora.

Forse Sabattini non pensa che l’accorpamento dei Comuni richiede anche l’accorpamento dei Servizi che questi svolgono dislocandone le sedi nei Paesi oggetto della fusione; ovviamente ai risparmi derivanti dalle fusioni corripondono dei disagi per i cittadini che, a seconda del Servizio di cui necessitano dovranno pregrinare tra i vari Comuni.

Se Sestola e Fiumalbo non confinano per strada il nostro Sabattini penserà che i Sestolesi per andare all’Anagrafe a Fiumalbo o i Fiumalbini per andare dai Vigili Urbani a Sestola, sono esempi, dovranno usare gli sci e passare dal Cimone, unico confine tra i due Paesi.

Sarebbe un ottima idea in grado di valorizzare gli sport alpini e riaprire da parte di arzille settantenni con le “ciaspole” sentieri ormai dismessi…

 

Consigliere Comunale PdL in Modena


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