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Cultura - 08 novembre 2005
I tortellini in brodo sono rock, i tortelloni di ricotta e spinaci sono lenti.

Antonella Pepe, modenese, corista nello spettacolo “Rockpolitik” di Adriano Celentano, riprende con una nota sorridente nella voce il tormentone di queste ultime settimane

 

Sono modenese e la tradizione culinaria della mia terra non la posso dimenticare. Torno all’ovile quando posso,  adesso che lavoro a Milano vengo a Modena solitamente nei fine settimana per stare con la mia famiglia. Purtroppo ho perso di vista  quasi tutte le persone che frequentavo un tempo, non faccio vita sociale, mi sono rimasti gli affetti, gli amici storici e sempre una grande curiosità di conoscere meglio la mia città…

Ma la musica si è spostata a Roma, si fa prevalentemente in tv. Il grande successo ottenuto dalla trasmissione di Gianni Morandi, ha fatto sì che i cantanti abbiano rivalutato il mezzo televisivo. Quindi anche io lavoro prevalentemente nella capitale e non mi è facile ritornare a Modena

 

Partecipare alla trasmissione più chiacchierata del momento è solo uno dei tanti traguardi di Antonella che ha lavorato con i più grandi, da Gianni Morandi a Vasco Rossi, sia in televisione che in tournee. Ma devi avere una tessera di partito per essere ingaggiata in tv?

 

Lavoro in un mondo a parte, che non viene influenzato dalla scelte politiche. Serve solo che tu sappia fare, cantare nel mio caso. E questo è sicuramente un vantaggio, in questo modo mi espongo relativamente. A meno che io non abbia capito niente, credo che non ci sia proprio questo bavaglio di cui si parla tanto. E’ chiaro quando cambia lo schieramento politico ognuno si porta i suoi, la Rai è un’azienda e succede così ovunque. Ma parlare di libertà di espressione fa comunque bene alla democrazia…

 

Come si trovi con Adriano

 

Celentano è come appare, come lo si vede in tv: ha un spiccatissimo senso dell’umorismo, è divertente, affettuoso. Poi ha questo atteggiamento da re, da sovrano, da capo tribù, è delizioso. Certo io lo incontro solo alle prove, con lui non si va fuori a cena o a bere una cosa.

 

E sua moglie?

 

Claudia è la deus ex machina. E’ una manager coi fiocchi, un caterpillar, una lady di ferro, ma piena di idee con una grande sensibilità artistica, è una stratega, è severa, ferma, grande comunicatrice, potrebbe sembrare antipatica, ma a me il suo modo di dirigere tutti piace, anzi mi è simpatica. E con Adriano forma un team eccezionale, lei è indispensabile

 

In trasmissione abbiamo fatto fatica a riconoscerti,  i primi piani sono sfuggenti e ti si vede spesso da lontano

 

Anche mia madre ha fatto fatica a riconoscermi: mi truccano e trasformano molto, in questa trasmissione tutti devono apparire rock. E’ un po’ come a carnevale, dove è bello mascherarsi, ma quando mi guardo allo specchio così trasformata mi piaccio, ho un’aria aggressiva che non mi appartiene, e quindi almeno in questa occasione gioco ad essere … rock, perché di carattere io sono una tranquilla, ma è ovvio che divento una iena quando si passa la misura.

 

Non ha mai voluto fare la cantante solista?

 

Dopo tutti questi anni non so ancora cosa rispondere, l’unica cosa certa è che non ho rimpianti. Quando impazzava la disco dance Ivana Spagna e il suo produttore Sergio Bardotti mi proposero, e registrai anche, “Call me” , ma poi mi tirai indietro, ero terrorizzata dall’idea di essere al centro della scena, a me bastava stare sul palcoscenico, ma un passo dietro, mi dava più sicurezza. La verità è che ho sempre amato cantare, studiare canto, ho avuto la mia band e diventare corista è però stata una coincidenza, un caso, Hether Parisi registrava a Montale, a Umbi serviva una corista… Ho scelto senza scegliere… e in quegli anni ho dato la voce ad un numero inimmaginabile di canzoni e di meteore. Ma essere corista non è solo cantare, è di più,  perché si diventa parte di un insieme, come un tasto di uno strumento. Certo è un lavoro precario, condizionato da equilibri, età, fatto di contratti a breve termine, non sempre ai provini ti dicono sì e questo è un lato del mio lavoro veramente umiliante. Tengo molto alla mia indipendenza economica, ma grazie alla mia “leggerezza” ho scelto una professione che potrebbe concludersi da un momento all’altro, non sono un avvocato o un odontoiatra

 

Sappiamo però che ora studi recitazione

 

E mi piace moltissimo. Ho avuto anche una piccolissima parte in un episodio di “Don Matteo” e ho scoperto che adoro rimettermi in gioco. Per questo ora punto ad un musical, che è poi ciò che ora vuole il pubblico, ma vorrei partecipare ad una grossa produzione, anche se di solito queste cercano nomi conosciuti, che richiamino pubblico Se mi capiterà farò una festa… ma come sempre dipende dal fattore C, che è poi quello che ha indirizzato tutta la mia vita

 

Sei innamorata?

 

Non ho un amore, sono single, è andata così, sono in fase di elaborazione, mi sto candidando a diventare una nuova Bridget Jones, come capisco e come mi identifico con la sua goffaggine! E proprio perché non ho un fidanzato scoppio d’amore. Va a finire che mi compero un cane

 


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