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Sanità - 02 ottobre 2011
Si incontravano…ma non sempre

l’ unita’ di emodinamica- cardiologia del policlinico e i diritti dei cittadini 

     

Dopo la non riconferma della Prof. Maria Grazia Modena da Direttore della Cardiologia del Policlinico di Modena, si leggono e si ascoltano moltissimi commenti alcuni favorevoli alla decisione assunta dal Direttore Generale del Policlinico, altri contrari.

Ora, fermo restando che continuiamo a parlare di un reparto con mille eccellenze e dunque con una moltitudine di pazienti nei cui riguardi, con successo, sono state messe a disposizione strutture e personale di primissima scelta, qualcuno forse in malafede,  continua a spostare il problema verso un aspetto che non è mai stato messo in discussione, da nessuno.

E’ invece assolutamente necessario ricordare a questi “paladini di giornata” che alcuni mesi or sono una Commissione Medica, nominata dalla Regione Emilia Romagna, chiamata a fare luce su alcune  attività (ed è questo il vero problema) prestate presso l’Emodinamica della Cardiologia del policlinico, dopo avere visionato 51 cartelle scelte a caso, ha riscontrato che su ben 43 si evidenziavano “criticità” come:

 

·           “documentazione clinica inadeguata o mancante in cartella relativamente alla valutazione di score di rischio o di comobilità, con impossibilità a verificare l’effettiva applicazione di protocolli diagnostici-terapeutici adeguati al caso;

·           consenso informato carente e particolarmente inadeguato nei casi di specie, trattandosi dell’esecuzione di procedure complesse che non rappresentano la prima scelta, soprattutto al di fuori di un contesto di emergenza; elemento ancora più rilevante in considerazione dell’assai limitata presenza di informazioni che attestino l’avvenuto coinvolgimento del paziente e/o famigliari (quando legittimati) nel processo assistenziale;

·           esecuzione di procedure interventistiche endovascolari extracardiache, senza il coinvolgimento di chirurghi vascolari e/o radiologi interventisti e senza evidenze di approccio anche consultivo multidisciplinare;

·           indicazioni alle procedure extracardiache spesso non aderenti a quanto raccomandato in letteratura, con un approccio terapeutico, in taluni casi, eccessivamente intensivo ((Chimney Techique in corso AAA, primaty stenting in corso di AOVCP al 2° stadio, stenting carotidei in pazienti asintomatici, prosecuzione di procedure ad alto rischio a complicanza già verificatasi;”

·           esecuzione di procedure interventistiche non coronariche in assenza di valutazione cardiochirurgia preliminare documentata (valvuloplastica aortica e mitralica)

Di fronte a tale relazione la Professoressa Modena, anziché buttarla in  confusione, come ha fatto durante la sua conferenza stampa, mischiando le carte nella vana speranza di spostare i riflettori su qualcosa di diverso, ( il nuovo Pal, l’invidia, la politica e chi più ne ha più ne metta) avrebbe dovuto avere il coraggio di dire cosa ne pensa della relazione redatta da suoi colleghi, della commissione nominata dalla Regione,  che hanno riscontrato accadimenti seri, gravi, degni di rispetto perché dietro ogni “criticità” riscontrata potremmo scoprire un dramma. Dietro quelle 43 cartelle con all’interno delle “criticità” ci sono  esseri umani non di serie B, dietro c’è la rabbia di chi, pur essendo entrato in una struttura di eccellenza, di eccellente nulla ha incontrato, o poco.

Questo è il problema, è di questi casi che bisogna parlare affinché non si ripetano,  non di carriere, non di nomine, non di caste.

E dunque, in un paese dove se un operaio sbaglia viene licenziato; se un impiegato commette una leggerezza viene demansionato, se un pensionato anticipa per errore il giorno nell’andare a ritirare la pensione rischia di non poterla prendere, una volta tanto che  un alto dirigente non viene riconfermata nell’incarico (neanche fosse un diritto papale), per le ragioni che sono sotto gli occhi di tutti quelli che voglio vederle, prendiamolo tutti come un atto di normale serietà istituzionale.

Ciò detto lasciamo alla Procura della Repubblica il compito più importante quello di fare piena luce sugli accadimenti ovvero: stabilire se le criticità rilevate dalla Commissione Regionale, hanno anche assunto rilevanza penale o no.

 

Il Presidente Regionale CODACONS


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