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Sport - 22 ottobre 2011
Lo sport a Modena: sistema non piu’ sostenibile e societa’ senza paracadute

Bisogna ammetterlo: tutte le amministrazioni che nei decenni si sono succedute, hanno avuto una particolare attenzione verso lo sport modenese.

La vetrina dello sport è sempre stata tirata a lucido ed ogni assessore succedutosi non ha mai fatto rimpiangere il precedente nel segno di una continuità mai scalfita. 

Le ragioni sono diverse ma le ricondurremmo essenzialmente a due.

Una è quella “pura” della incentivazione della pratica sportiva quale beneficio fisico/mentale e della socializzazione che solo lo sport sa produrre e sviluppare.

L’altra è quella certamente lecita ma meno “pura” della consapevolezza che lo sport è anche un canale privilegiato di legami molto stretti e solidaristici che producono automatici vantaggi politico-amministrativi.

Fino ad oggi l’abbraccio del Comune di Modena al sistema sportivo è stato strettissimo, quasi soffocante, particolarmente generoso; la partecipazione economica del Comune al pagamento delle utenze, ai corrispettivi di gestione ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti è stata pressoché totale.

Questo modello, che risponde ad un principio non più attuale e sostenibile del pubblico che si occupa di tutto e di più, ha prodotto indiscutibili vantaggi per la collettività che ha potuto usufruire delle strutture sportive a prezzi accessibili; e anche per i gestori che hanno avuto un supporto economico impensabile in altre realtà locali.

Ma ciò ha prodotto anche una dipendenza al sistema ed una de-responsabilizzazione imprenditoriale non più accettabile e sostenibile e di cui la colpa è addebitabile a chi lo ha permesso.

Il sistema sportivo modenese ha numeri notevoli:

32 palestre comunali

5 palestre provinciali

14 campi da calcio comunali

7 grandi impianti comunali

31 polisportive

20 strutture sportive parrocchiali

18 palestre private

Ora però è stato comunicato agli attori del settore che questo abbraccio si deve sciogliere o almeno allentare.

 

Durante una riunione tenutasi il 22 settembre alla presenza dei responsabili del Comune e di tutti i gestori, è stato comunicato che d’ora in poi gli stessi debbano  accollarsi parte dei costi che fino a ieri erano a totale carico del Comune.

Niente di male in linea di principio;

riversare il 20% delle utenze sulle strutture sportive, ridurre del 30% i corrispettivi di gestione ( centinaia di migliaia di euro) e affidare la manutenzione ordinaria in carico ai gestori, sono provvedimenti “epocali” rispetto al passato ma “ordinari” nei tempi attuali.

Niente di male, se non che una verifica dei costi ipotizzati sulle percentuali di utenze che ogni società sportiva deve pagare, utenze fino a ieri non pagate, sembra abbia allarmato gravemente i presenti alla riunione per gli altissimi importi previsti.

Così come i conteggi dei corrispettivi di gestione.

E allora c’è chi si è chiesto come sia possibile sostenere importi così alti senza incidere sulla qualità della gestione delle strutture, e se da parte del Comune fosse stato fatto tutto il necessario per contrattare le convenzioni con il gestore delle utenze.

Infatti sarebbe emerso che le tariffe applicate a Modena sono molto più alte di quelle applicate, ad esempio, a Reggio Emilia dallo stesso gestore ( si parla di circa il 40% in meno).

Questa criticità sarebbe decisiva in particolare per le società medio piccole e non per quelle grandi che dispongono di mezzi e numeri sufficienti a “digerire” l’incremento dei costi; non vorremmo mai che a farne le spese fossero i soliti ed a beneficiarne i soliti noti…

A questo punto è assolutamente doverosa una verifica delle convenzioni con il gestore delle utenze, peraltro in smagliante salute economica, per adeguare le tariffe a livelli accettabili che permettano al sistema sportivo di sopravvivere pur assumendosi nuove e giuste responsabilità, in tempi di crisi economica.

Questo anche per fornire di paracadute chi fino a ieri poteva buttarsi senza alcun pericolo. 

Infine è doveroso capire se le utenze pagate dall’amministrazione al gestore fino ad oggi sono state le migliori possibili per togliere ogni dubbio sul fatto che si sarebbero potute risparmiare svariate decine, se non centinaia, di migliaia di euro.

 

 

Nicola Rossi e Walter Bianchini

Consiglieri Comunali Lega Nord Modena 


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