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Politica locale e nazionale - 16 ottobre 2011
Commento a caldo al PAL.

Il PAL 2011-2014 è stato approvato all’unanimità del CSSP. Quarantasette sindaci (politici) lo hanno avvallato sancendo la continuità con il passato, con gli errori, con le divisioni, con i privilegi che segnano l’evidente confusione e declino della sanità modenese. Ha prevalso l’istinto di conservazione tradizionalmente trasversale (nessuno ha rinunciato a qualcosa) e la logica politica (troppa invadenza, come riconosce anche Ricchetti). Non si pretendevano svolte clamorose con l’assunzione dei nuovi paradigmi che caratterizzano la moderna medicina e neppure atteggiamenti coraggiosi, ma almeno di provare ad eliminare i noti e penalizzanti condizionamenti e storture del passato.

Come verrà fronteggiato il costante e gravoso buco di bilancio con finanziamenti in calo dal 2012 (già oggi l’IVA al 21% incide) con una sanità baggiovarocentrica, che accentua un oneroso e aspro dualismo, e con una anomala complessità ospedaliera territoriale?

Come perseguire obiettivi di qualità ignorando e relegando l’Università ad un ruolo di mal sopportata presenza (nell’atto finale pare vi sia un ulteriore colpo basso, stavolta a spese della chirurgia), andando così a relegare in secondo piano il ruolo della ricerca? Devo anche dire che non si ricevono da un po’ segnali della presenza dell’Università a Modena. Ma se c’è occorre che affermi con forza il ruolo che intende svolgere, a cominciare dalla facoltà di Medicina.

Serenamente, ma con grande preoccupazione segnalo ai signori 47 sindaci, che si sono garantiti il “quieta non movere”, che hanno soltanto rinviato i veri problemi. E nella sanità non sono previsti esami di riparazione.

Da ultimo con un tocco di ottimismo chiedo al PAL di distinguersi, almeno, con il presidio unico provinciale per il coordinamento di tutte le strutture ospedaliere. Un fallimento certo se si traduce nel solito poltronificio o se costituito da componenti esperti, ma conformi al sistema, cioè autoreferenziali. Può essere, invece, una occasione di reale controllo, nonchè di utile e costruttiva verifica in corso d’opera se in esso vi sono componenti, innanzitutto competenti, ma anche espressione delle diverse sensibilità politiche modenesi. A garanzia dei cittadini e, naturalmente, a titolo gratuito.

 

Il consigliere comunale PdL


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