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16 marzo 2019
STRADE AL VELENO: IL COMUNE DI MODENA INVITATO A COSTITUIRSI PARTE CIVILE

STRADE AL VELENO, IL 20 MARZO L’UDIENZA PRELIMINARE: CARO SINDACO MUZZARELLI, 
IL COMUNE DI MODENA E’ STATO INVITATO A COSTITUIRSI PARTE CIVILE. PERCHE’ GUERZONI DUE SETTIMANE FA DICEVA DI NON SAPERE NULLA?

 

“Oggi si manifesta giustamente, anche a Modena, per la salvaguardia ambientale del pianeta, ma il Pd che governa la città mentre sposta lo sguardo sulle politiche globali e sui cambiamenti climatici, dimentica i gravissimi problemi locali sui quali concretamente si potrebbe incidere. Tra le tante ‘dimenticanze’ ambientali locali è doveroso ed urgente segnalare quella che riguarda la nota inchiesta ‘strade al veleno’. Il 20 marzo si terrà infatti l’udienza preliminare sulla indagine condotta dalla Dda di Venezia secondo la quale sarebbero oltre 100 i Comuni colpiti, tra i quali tanti modenesi, dalla vicenda delle cosiddette strade al veleno realizzate con Concrete Green illecito contenente materiale pericoloso. Ebbene il Comune di Modena, invitato ufficialmente come parte lesa a comparire volontariamente parte civile dal Tribunale di Venezia, cosa ha deciso di fare? La Regione Emilia Romagna e tanti Comuni modenesi come Carpi, Mirandola e Formigine si sono già costituiti, il sindaco Muzzarelli e l’assessore Guerzoni cosa faranno? Perché non è stata data nessuna comunicazione ufficiale?” Così Cinzia Franchini della lista civica Modena Ora interviene alla vigilia della udienza preliminare fissata il 20 marzo a Venezia sulla indagine ‘strade al veleno’.

 

“La procura antimafia di Venezia ritiene che in quelle scorie vi siano altissimi livelli di cromo esavalente, nichel, rame e piombo, un materiale pericolosissimo e non contaminato venduto a 17 euro al metrocubo contro i 274 dei composti ecologici a norma di legge – continua Cinzia Franchini -. Noi sappiamo per certo che Modena è stata invitata a comparire il 20 marzo, ma in una nota ufficiale di due settimane fa l’assessore Giulio Guerzoni ha dichiarato che il Comune di Modena non ha ricevuto alcuna comunicazione relativa all’indagine ma “qualora risultasse un coinvolgimento di opere realizzate per il Comune, si procederebbe valutando ogni tutela in sede giudiziaria”, aggiungendo di avere “appreso dai giornali dell'esistenza della indagine della Dda di Venezia”. Ebbene – chiude Cinzia Franchini – forse l’invito a comparire come parte civile è giunto successivamente a quella esternazione di Guerzoni, ma a questo punto vorremmo sapere se il Comune di Modena sarà a Venezia per l’udienza e quali strade a Modena sono interessate dalla indagine della procura, la mappatura delle infrastrutture delle opere eseguite con il composto incriminato e il nome delle aziende che hanno effettuato i lavori”.

 

 


 


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