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15 gennaio 2020
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE NON E' IL CONSIGLIO FEDERALE DELLA LEGA

Unione Comuni Modenesi Area Nord 

GRUPPO ‘LISTE CIVICHE - PARTITO DEMOCRATICO |BASSA MODENESE’

 

Nota stampa

 

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE NON E’ IL CONSIGLIO FEDERALE  DELLA LEGA 

 

Non parteciperemo alla seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni convocata a sorpresa dal presidente Bruno Fontana per domani, 16 gennaio. Non è una scelta che assumiamo a cuor leggero ma la riteniamo necessaria per tutelare  la dignità e il ruolo del Consiglio che non può essere ridotto ad un set per girarvi spot elettorali. Mai era accaduta una strumentalizzazione così sfacciata e faziosa del ruolo istituzionale del Consiglio, convocato ad una settimana dal voto delle Regionali, senza che vi sia, e non era mai accaduto, la necessità di assumere atti necessari di governo e gestione dell’Unione. Cosa motiva questa urgenza indilazionabile ? Il presidente del Consiglio Fontana, candidato alle Regionali, e già questo chiederebbe un equilibrio di cui non abbiamo visto traccia, dice di aver ricevuto una richiesta di convocazione motivata del Consiglio da parte dei capigruppo del centrodestra ma in sede di riunione dei capigruppo anche di questa richiesta non c’era traccia, così come la maggioranza dei capigruppo era assente, evidentemente certi che il presidente avrebbe ‘eseguito’ il compitino. Caro Fontana, il presidente non è un esecutore, non è così che si fa il presidente di tutti! Gli oggetti che sono iscritti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio potevano essere discussi il 21 dicembre ma lo stesso presidente ha ritenuto di non procedere a convocare il consiglio in seconda convocazione, come avrebbe potuto: evidentemente si era troppo lontani dal voto delle Regionali.  Ripetiamo: cosa motiva questa urgenza indilazionabile ? Per esplicita ammissione del centrodestra, si vuol imporre prima delle elezioni il voto su una mozione inerente la sanità sul nostro territorio e l’idea della Lega di ospedale baricentrico. Abbiamo atteso sei mesi sei che il centrodestra trovasse un suo equilibrio interno per eleggere il presidente dell’Unione, o ora hanno fretta ? Se un’urgenza c’era, era che il Consiglio si pronunciasse  prima della CTSS del 13 dicembre. Il 2 dicembre, durante l’ultima seduta della Commissione Affari Sociali convocata dal presidente Carlo Tassi proprio con l’intendo di esaminare le mozioni presentate dal centrosinistra e del centrodestra e verificare la possibilità di portare in Consiglio una sintesi del confronto, tutti i commissari del centrodestra hanno chiesto che l’esame delle mozioni e il confronto riprendesse dopo il voto delle Regionali. E ora si vuol venir meno a quell’intesa per girare uno spot ? Non si piegano cosi le istituzioni ad interessi di parte, certo legittimi, ma ci sono sedi appropriate per darvi libero sfogo: sono le iniziative elettorali e Golinelli può usare quei luoghi, senza bisogno di far calare il suo pugno di ferro sull’intero centrodestra e sul Consiglio per forzarlo ad un voto sul tema dell’Ospedale unico baricentrico fra Carpi e Mirandola, che aveva visto il voto contrario, un anno fa, nello stesso Consiglio dell’Unione, di tutto il centrodestra. Una conversione a U. Nel frattempo, si è tenuta la CTSS del 13 dicembre che  ha visto dispiegarsi un positivo piano di interventi per il nostro Ospedale e Distretto sanitario per 32.5 milioni di euro. Era quella la sede per porre il tema dell’Ospedale baricentrico e i sindaci, veri titolari della materia sanità (non l’Unione), avevano quella sede per esprimersi: i sindaci del centrodestra invece non hanno proferito parola in merito. Ed ora si vuol correre ai ripari strumentalizzando il Consiglio dell’Unione ? No, caro Golinelli, anche se fai convocare il Consiglio a seconda della tua agenda di impegni, le Istituzioni sono ancora un’altra cosa, non sono ancora il Consiglio Federale della Lega. Noi non parteciperemo a questa seduta spot del Consiglio, per tutelarne la dignità. Siamo pronti a tenere un Consiglio ogni sera per dare al nostro territorio ciò che serve: confronto nel merito delle cose, risposte ai bisogni, non spot elettorali. 

 


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