Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
10 luglio 2020
Lavoro. Gibertoni (Misto) chiede un check up approfondito sul Reddito di cittadinanza in regione



Dopo un anno circa dall’entrata in vigore anche in regione del Reddito di cittadinanza, la capogruppo presenta un’interrogazione per avere il dettaglio di come tale misura viene applicata e con quali risultati
 

Un check up estremamente approfondito quello che Giulia Gibertoni (Misto) sollecita alla Giunta regionale sul tema del Reddito di cittadinanza. Ad un anno circa dalla sua entrata in vigore, la consigliera modenese ricorda i pilastri di tale provvedimento: erogazione di un aiuto economico, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte degli interessati e, attraverso l’attuazione di politiche d’inserimento lavorativo e inclusione sociale, la definizione di un percorso personalizzato che prevede anche attività al servizio della comunità. Questo nuovo approccio deve poi essere coordinato dai Centri per l’impiego coadiuvati anche dalla figura del navigator.

Alla luce di questo articolato percorso, Gibertoni chiede il numero delle famiglie e dei singoli beneficiari di tale aiuto “suddiviso per nazionalità e per provincia di residenza dei beneficiari, l’importo medio dell’assegno del Reddito di Cittadinanza e il numero di navigator in servizio nei Centri per l’Impiego.” Oltre a questa prima informazione la capogruppo chiede anche il dettaglio delle “persone beneficiarie del Reddito di cittadinanza oggi occupate oppure che siano state occupate grazie al lavoro svolto dai navigator nonché quanti disoccupati abbia in carico ogni singolo navigator e quanti incontri, mediamente, ogni singolo navigator abbia svolto con l’utenza in carico, sempre del nostro territorio regionale”.

Oltre a ciò, Gibertoni si sofferma anche su quali siano “i compiti e le funzioni che sono stati attribuiti all’interno dei Centri per l’Impiego ai navigator e qual è il tipo di collaborazione con il personale stabile dei Centri per l’Impiego” e se è stata più o meno implementata la piattaforma informatica per incrociare domanda e offerta di lavoro e come si rapporti tale strumento con il sistema informativo regionale con analoghe funzioni denominato SILER. In un ultimo quesito, poi, la consigliera chiede un giudizio generale sull’applicazione “del Reddito di Cittadinanza, nell’ambito delle politiche d’inserimento lavorativo, e quali maggiori o migliori risultati siano stati ottenuti, in tale ambito, grazie a tale strumento”.

(Luca Boccaletti)


Commenti
Non ci sono commenti.