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Religioni - 20 dicembre 2005
Riflessioni esoteriche sul Santo Natale

 

natività.jpgSan Giuseppe, Padre veramente speciale, appartiene alla schiera di coloro che Dio ha predestinato ad eseguire fedelmente il suo Volere.

Egli è la forte figura che gravita nella Sfera del Cristo: sposo della Vergine Maria, il loro fu un matrimonio di unione perfetta: complementari pertanto su un piano spirituale.

Giuseppe apparteneva alla stirpe di Davide ed alla sua nascita è già “il puro”, figlio di Giacobbe e Rachele il suo nome Yosephyah significa “il Signore accresce lo spirito di saggezza”. Da ragazzo frequentò la comunità degli Esseni e quando al tempio il Sommo Sacerdote gli mise fra le mani una verga, da essa sboccio un fiore bianco simile al giglio. Così i Sacerdoti identificarono il futuro sposo della Vergine. La Vergine Maria elevata attraverso la maternità al di sopra della sfera delle creature, fu resa partecipe di un Raggio Divino che diviene sigillo di Dio nell’umano.

An e Gioacchino, entrambi Esseni, erano stati i genitori prescelti per la madre dell’Eterno Verbo. Caterina Emmerik nelle sue rivelazioni racconta che: “le parole dell’Arcangelo Gabriele uscivano dalla sua bocca in sillabe di fuoco e dopo che Maria ebbe pronunciato il fiat (sia fatta la volontà del Padre) vide un’alata apparizione dello Spirito Santo, ma non in forma di colomba: la testa aveva forma di viso umano ed era circondata da un’aureola di ali e da quel dolce viso emanarono effluvi diretti al petto e quando la Luce penetrò nel petto di Maria Ella divenne luminosa e diafana, ed era così permeata di luce da non sussistere in lei alcunché di opaco; ma alla scomparsa dell’Arcangelo anche la sua Luce si dileguò. La vergine era divenuta tempo del Santo dei Santi. Maria era stata innalzata al livello della Divinità e da lei sorse il Cristo Sole che irradiò sul mondo la Luce Eterna. Essa era vaso tabernacolo di Dio posseduta dallo Spirito Santo, toccò la dignità più alta e una Fecondità Divina. Essa era stata concepita priva del peccato originale Vergine purissima e degna di generare il Cristo: secondo Adamo. In termini esoterici si può affermare che la Vergine è stata la Terra Benedetta Santa e Sacerdotale dove si è compiuto l’opus magnus. Terra come forza universale Terra da cui è fluita l’acqua viva della rinascita -agartha- dalle celesti acque dove i due poli Sole e Luna sono congiunti dove i tre caducei si sono incontrati: Sole, Luna, Mercurio (Spirito Santo). Terra sette volte raffinata Maria Tempio Divino che per opera dello Spirito Santo genera la Luce Cristo che da Dio diviene uomo per ricondurre l’uomo alla sua essenza divina. Il Cristo non poteva scendere nella carne con il fulgore delle sue Vesti di Luce pure ma le lasciò al limite del pleroma. Dopo la resurrezione il Cristo per rivelare i misteri si rivestì di tre vesti di Luce che sono vesti di Gloria. “Splendente di un fulgore quarantanove volte più grande di prima dinnanzi a lui si aprirono le quarantanove Porte ed Egli entrò nelle Sfere del Firmamento e divenne vita sul Sole Cosmico e sollevò di un grado di Luce tutte le Sfere e di un gradino evolutivo la razza umana. Tolse un terzo del potere degli Arconti sul fato in modo che i trasgressori fra gli uomini che gli avessero invocati per fare il male nelle pratiche magiche non fossero capaci di realizzare la loro volontà con l’intensità di prima” Alleluia!. La sostanza degli Arconti (signori del destino) è composta dall’alito dalle lacrime e dal sudore dei loro corpi. I legami umani sono tenuti da questi demiurghi e reggitori del fato: sono delle forze astrali che rivestendo l’anima umana li incatenano all’angoscia. Col Cristo nato l’uomo ha ottenuto la Grazia e gli indovini malefici hanno annebbiate le loro facoltà dando spesso responsi non esatti per il cambiamento dei sentieri energetici deviati. Il Cristo venne per la liberazione degli uomini soggetti alla legge del fato e vinse la potenza degli Arconti. Dopo la caduta per impulso disordinato di Sophia il Padre Onnipotente ordinò al Cristo ed allo Spirito Santo di sollevare il dolore della Sapienza-Sophia e di ricondurre l’ordine nella Sostanza Cosmica dando a questa una Luce. Il Cristo quindi nasce come Luce che produce altra Luce creativa, l’ogos creatore Mente Creativa secondo il volere del Padre. Nacque per ristabilire l’ordine cosmico la sua Luce penetrò infatti nella materia e nelle cose che non avevano forma ne affinità e in tal modo si rapportarono all’ordine della Luce. Egli per volere degli Eoni (i Trenta Eoni) fu offerto come Fiore di tutte le lodi al Padre e così fu ristabilita la Triade Perfetta: Padre, Cristo, Spirito Santo. Cristo separò Sophia dai suoi 4 impulsi che nella separazione erano divenute sostanze dense che avevano causato il mondo sensibile. Cristo riscattò le passioni, ed il caos divenne cosmo, il disordine ordine. Le passioni divennero, allentandosi e contraendosi, la prima, il timore divenne sostanza psichica, il dolore sostanza fisica, il dubbio energia che trascina ai piani più bassi del piano fisico mentre la preghiera costituì il sentiero ascendente per il ritorno all’antica perfezione: la Redenzione.


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