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19 aprile 2019
“COMPARTO ACCIAIERIE, RESIDENTI COSTRETTI A VIVERE NEL DEGRADO: TRISTE BIGLIETTO DA VISITA PER I TURISTI CHE ACCORRONO AL MEF”

 

Erba non tagliata, macchine abbandonate, sporcizia, siringhe abbandonate, prostitute, una montagna di terra (ricavata dalla creazione del sottopasso ciclabile con l’ascensore mai realizzato) trasformata in un rifugio per topi e un cantiere, con garage interrati, spesso sommerso da acqua stagnate. Si presenta così l’area adiacente a quella che dovrebbe essere una eccellenza modenese: il Museo Enzo Ferrari di Modena. Oggi la candidato sindaco di Modena Ora Cinzia Franchini, insieme a Stefano Bellei, ha incontrato un gruppo di residenti che da tempo lamentano questa situazione. Di fatto da quando, nel lontano 2007, hanno comprato casa e abitano in questo quartiere. “Siamo stati contattati dalla signora Annunziata Bruno che vive in uno degli alloggi a ridosso della linea ferroviaria  e abbiamo incontrato la sua famiglia e i vicini – spiega Cinzia Franchini -. Purtroppo, nonostante le tante segnalazioni fatte all’amministrazione comunale, nulla è cambiato: pochi interventi spot e poi il nulla. Per molti residenti di via Soli, via Vandelli, via Lamborghini  il degrado che regna nella zona è un vero e proprio incubo. La promessa delle barriere antirumore per dividere i binari dalla zona residenziale non è mai stata mantenuta, il parcheggio che avrebbe dovuto essere a servizio del Museo è pieno di erbacce e per la manutenzione è un rimpallo tra proprietario dell’area e il Comune e così il comparto acciaierie con il suo maxi cantiere fantasma è simbolo della Modena che vorremmo non vedere. Se si pensa che questo è il biglietto da visita offerto ai turisti che accorrono al Mef la cosa è ancor più preoccupante”.


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