Forse è stato per effetto dell’inchiesta sullo stato della scuola o, forse, l’aver ritrovato il decrepito sussidiario di quinta elementare. Fatto sì è che sfogliando quelle pagine di un tempo straordinariamente lontano sono riaffiorati alcuni versi che era costume far imparare a memoria agli scolari.
Cose di poco conto, non impegnative, poesiole in rima senza pretese letterarie, ma traboccanti di ricordi, di tenerezza. Un’onda di nostalgia che mi ha inumidito le palpebre.
Oggi di quei versi, di quelle rime baciate non v’è più traccia, si ha orrore di allenare la memoria degli alunni con siffatte sciocchezzuole.
Però, ho pensato (forse m’illudo), che a qualcuno potrebbe fare piacere ritrovarle, rileggerle …
Alberto Broglia
Mezzogiorno alpino
Nel gran cerchio de l'alpi, su 'l granito
squallido e scialbo, su' ghiacciai candenti
regna sereno intenso ed infinito
nel suo grande silenzio il mezzodì.
Pini ed abeti senza aura di venti
si drizzano nel sol che gli penetra,
sola garrisce in picciol suon di cetra
l'acqua che tenue tra i sassi fluì.
Giosue Carducci