Mi è capitato, poche volte per mia fortuna, di rimanere bloccato a letto a causa di traumi da incidente ( braccio o gamba o caviglia rotta) e ricordo come se fosse ieri il patimento fisico e morale per essere costretti a non poter più fare le normali cose di tutti i giorni, lavoro compreso.
Questa la premessa per ricordare che tutti consideriamo il nostro buon stato di salute una costante e non una variabile, cosa che ci trae spesso in inganno, poichè non siamo mai disposti a includerla nelle possibili negatività della nostra vita quotidiana e, quando ci sorprende, ne siamo traumatizzati come se non fosse previsto dal copione della "bella vita" da noi programmata, quasi ci offende.
In realtà basta guardarsi intorno, anche non molto lontano, per vedere quante persone soffrono.
Soffrono soprattutto di dolori fisici e di conseguenza morali e ne siamo comunque coinvolti.
Anche in questa estate bollente dove chi non consuma le sue sacre vacanze è considerato un marziano, possiamo renderci conto quante persone a noi vicine, famigliari, parenti, amici soffrono...
Non dimentichiamole e non dimentichiamo anche di ringraziare tutti coloro che li assistono.
Circolo Libertà Cognento